Scighera bianco2026-07-06T12:11:57+02:00
vino frizzante naturale - scighera bianco - vino biologico - agriturismo fiorano

Scighera bianco

Vino frizzante naturale

Varietà di uve: Pecorino
Denominazione:
Vino bianco frizzante
Tipologia: Vino bianco frizzante naturale – Metodo Ancestrale col fondo – PET NAT sur lie
Regione: Marche – Cossignano (AP)
Paese: Italia
Formato bottiglia: 0,75 L
Pressione: 2.5 Bar
Chiusura: Tappo a corona

Varietà di uve: Pecorino
Vitigni autoctoni o internazionali: Autoctono
Localizzazione:
Esposizione sud-ovest
Altitudine: 270 m s.l.m.
Suolo: Calcareo-argilloso
Sistema allevamento: Guyot
Età vigne: ~25 anni
Densità: 4.500 ceppi/ha
Resa: ~80 q/ha
Metodo coltivazione: Biologico certificato, con sovescio e semine per concimazione naturale – inerbimento perenne tra i filari

Metodo di raccolta: Manuale
Periodo di vendemmia: seconda metà di agosto

Fermentazione: Naturale con lieviti indigeni.
Pressatura soffice e fermentazione naturale con lieviti indigeni in vasca d’acciaio. Prima che la fermentazione sia completa,  il  mosto-vino viene imbottigliato con residuo zuccherino ancora presente per poi terminare naturalmente la fermentazione alcolica in bottiglia, senza aggiunta ulteriore né di mosto né di zuccheri  secondo il  Metodo Ancestrale (Petillant Naturel – col fondo). Nessuna filtrazione, chiarificazione o stabilizzazione né aggiunta di solforosa. 

Alcool: 11,5 % vol
Pressione: 2.5 Bar
Chiusura: Tappo a corona

Certificazioni ambientali: Coltivazione biologica certificata.
Filosofia produttiva: Vino frizzante naturale prodotto mediante la tecnica della fermentazione in bottiglia con lieviti indigeni secondo il metodo ancestrale. Nessuna filtrazione, chiarificazione o stabilizzazione né aggiunta di solforosa. 

Temperatura di servizio: 6-8 °C

Modalità di servizio: Conservare in luogo fresco e al riparo da luce e calore. Posizionare la bottiglia inclinata e stappare delicatamente il tappo a corona. All’apertura della bottiglia, la carbonica naturalmente presente porta in sospensione i lieviti presenti sul fondo, conferendo al vino l’aspetto naturale velato.

Modalità di stoccaggio: Conservare in luogo fresco, al riparo da luce e calore.

Colore: Bianco velato per la presenza di lieviti sul fondo
Profumi / Bouquet: Sentori floreali e fruttati di agrumi ed erbe aromatiche, con note di crosta di pane
Gusto / Palato: Vivace, con perlage molto fine, spuma morbida e buona acidità; i lieviti residui donano profondità di palato
Struttura: Fresco e leggero ma con buon carattere effervescente
Persistenza: Buona, con ritorni agrumati e lievito

Piatti consigliati: Aperitivi, antipasti, salumi, primi  e pizza
Occasioni di consumo: Aperitivi e situazioni conviviali

3 Tralci Guida Vitae 2024

Il vino pecorino

Un bianco deciso e contemporaneo.
Fresco, dinamico, con una personalità che unisce energia e precisione.
Un sorso che colpisce per chiarezza e tensione, lasciando una sensazione viva e invitante.

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Domande frequenti

Che tipo di vino è lo Scighera Bianco?2026-06-29T16:52:56+02:00

Lo Scighera Bianco è un vino bianco frizzante biologico prodotto con Metodo Ancestrale (PET NAT). Si tratta di un vino naturale rifermentato in bottiglia, non filtrato e con lieviti sul fondo, che gli conferiscono un aspetto velato e un profilo autentico.

Cosa significa PET NAT o Metodo Ancestrale?2026-06-29T16:53:18+02:00

Il PET NAT (Pétillant Naturel) è un metodo di vinificazione in cui il vino termina la fermentazione direttamente in bottiglia, senza aggiunta di zuccheri o lieviti esterni. Questo processo crea una bollicina naturale, più delicata e spontanea rispetto ai metodi classici o Charmat.

Perché lo Scighera Bianco è torbido?2026-06-29T16:53:50+02:00

Lo Scighera Bianco appare leggermente torbido perché non viene filtrato e conserva i lieviti naturali sul fondo. Questi lieviti, se rimessi in sospensione, arricchiscono il vino di profumi e complessità, donando note di pane, agrumi ed erbe aromatiche.

Come si serve correttamente un vino PET NAT?2026-06-29T16:54:21+02:00

Per gustare al meglio uno Scighera Bianco PET NAT, è consigliabile servirlo a 6–8 °C, lasciarlo riposare dopo il trasporto e capovolgere delicatamente la bottiglia prima dell’apertura per rimettere in sospensione i lieviti. L’apertura va fatta con attenzione per gestire la pressione naturale.

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